PERSONAL STRUCTURES –
Identities
in occasione della
58^ Biennale di Venezia

dall’11 Maggio al 24 Novembre 2019
Palazzo Mora

Błażej Ostoja Lniski

I RIFUGI DI IMMAGINI

curatrice: Dorota Folga-Januszewska

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I rifugi di immagini sono i posti nei quali l'Istinto dell’arte1 incide nuovamente i percorsi della cultura. Nella vicinanza della natura e del vento – ragionamento e immaginazione rinascono indipendentemente dallo strumento. Oggi il fenomeno dell'eredità dell’istinto dell’arte è oggetto del fascino per la scienza. L'arte incontra la conoscenza e scopre la sorgente della creazione. La fine del secondo decennio del XXI secolo è un buon momento per ricordare le riflessioni di Jean Dubuffet, il suo modo di "vedere" e "guardare" pieno di determinazione e fuori dalle convenzioni, che viene trattato come una fonte dell'energia. Ci serve un nuovo riavvio. Ci vuole un ritorno al punto di partenza, una riflessione puntando lo sguardo nella direzione del vento.

I dipinti di Błażej Ostoja Lniski, le sculture e dipinti su vetro di Włodzimierz sono esattamente tale vento della visione. Nella foga portano le MATRICI, le origini delle immagini, dalle quali C. G. Young estraeva gli archetipi, nei quali J. Lacan aveva notato la sublimazione2. I quadri stigmatizzati con la trama del tempo, il segno della natura, le sculture – gli archetipi e le matrici in legno che aspettano la continuazione.

La mostra "I rifugi di immagini" evoca una sorgente, è una reazione ecologica di disaccordo contro il mare dei simulacri e nello stesso tempo è l’INIZIO dell’ecoarte, dove ECO preannuncia la salvezza – i rifugi.

1 Questo è un riferimento al famoso libro di Denis Dutton, "Istinto dell’arte. La bellezza, il piacere e l'evoluzione umana", tradotto in polacco da Jerzy Luty, Copernicus Center Press, Kraków 2019. Quando il libro è stato pubblicato in inglese (Margit Dutton, 2009), Steven Pinker ha scritto che "Istinto dell’arte” definisce il futuro delle scienze umanistiche.
2 La sublimazione è "l’elevazione dell'oggetto alla dignità della Cosa". Paul Moyaert, Sur la sublimation chez Lacan: quelques remarques, [in:] La pensée de Jacques Lacan. Questions historiques – Problèmes théoriques, ed. Steve G. Lofts, Paul Moyaert, Éditions Peeters, Louvain-Paris 1994, p. 125-146.


La mostra “PERSONAL STRUCTURES - Identities” viene organizzata dalla Fondazione GAA dall’11 Maggio al 24 Novembre a Venezia in occasione della Biennale di Venezia 2019. La mostra sarà ospitata e promossa dall’European Cultural Centre Italy. Le esposizioni vengono presentate in due prestigiosi palazzi nel Centro di Venezia: Palazzo Bembo e Palazzo Mora e nei Giardini della Marinaressa.

organizzatore: Accademia delle Belle Arti di Varsavia
cooperazione: prof.ssa Dorota Folga-Januszewska, prof. Wiktor Jędrzejec, Inga Karczewska, Magdalena Boffito, Nastazja Ciupa, Klaudia Krynicka, Mariusz Filipowicz, Mateusz Kowalski, Debora Bae, Lucia Pedrana, Sofia Nissardi, Emma Soletti, Leonia Quart